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13 Luglio '07: HP e l'Ordine della Fenice (Film)
21 Novembre '08: Hp e il Principe Mezzosangue (Film)
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Capitolo
sei – Amore tra le righe… Il
mattino seguente Harry, Ron ed Hermione erano seduti tranquillamente al
tavolo della colazione. Harry si sentiva un po’ il terzo incomodo
della situazione, dato che quei due non si staccavano un attimo, e
sperava vivamente che io mi sbrigassi ad uscire dall’infermeria. Quasi
come un desiderio avverato mi vide sulla porta. Arrivata al
tavolo mi sedetti accanto a lui, mentre Ron ed Hermione non si erano
nemmeno accorti di me, presi com’erano a fare altro… -
“Come stai?” – mi chiese Harry, visibilmente
preoccupato – “ Cominciavo davvero a sentire la mancanza con sti due
qui che non fanno altro che baciarsi dalla
mattina alla sera!” -
“Sto bene” – dissi – “CIAO RON, SI IO STO BENE
STAI TRANQUILLO CONTINUA PURE SONO SOLO TUA SORELLA!” – urlai per
richiamare mio fratello -
“Ah Ginny” – Ron sembrò cadere dalle nuvole –
“Mi fa piacere che tu stia bene… Ero
molto preoccupato…” -
“Lo vedo! Comunque sarà
meglio che andiate a lezione voi tre, si sta facendo tardi e se non mi
sbaglio avete Piton alla prima ora!” -
“Non sbagli. Ciao Ginny, ci vediamo
a pranzo!” – disse Harry baciandomi sulla fronte. E
intanto, dal tavolo dei Serpeverde, qualcuno lanciava al giovane Potter
delle occhiate di fuoco. Mi alzai anch’io e decisi che sarei
andata un po’ fuori in giardino a riflettere. Uscii dalla sala
e neanche dopo due passi mi sentii tirare per
un braccio. -
“Malfoy cosa diamine vuoi adesso?” – chiesi infastidita -
“Volevo solo vedere come stavi. Sai com’è non vorrei
davvero dovermi sentire in colpa per te!” – fece Malfoy innervosito
dalla mia reazione. -
“Ah, scusa… Sto bene. Stavo andando fuori a prendere
un po’ d’aria fresca. Ci vediamo Malfoy” -
“Bene” – ora non sapeva davvero cosa dire – “Si
ci… ci vediamo Weasley” Uscii.
Lo avevo messo in imbarazzo senza fare proprio niente. Certo che Malfoy
era proprio strano quando si metteva di
impegno… Quanto avrei voluto che quell’imbarazzo fosse dovuto al
fatto che Draco era innamorato di me! Ma
sapevo che non era così… purtroppo… Intanto presi un foglio e
cominciai a scrivere. Avevo deciso che Draco doveva sapere quello che
provavo per lui, anche se sapevo di andare incontro ad una
umiliazione cui sarebbe seguita la pubblicazione in tutta la
scuola della mia storica figura di merda! Ma non mi importava
granché… Lui tra un anno e pochi mesi se ne andrà, cosa volete che
sia questo in confronto a tutta la mia vita triste e solitaria in un
monastero? Presi coraggio e scrissi… Mi
vergogno da sola per quello che sto facendo, se lo sapessero
in famiglia Finirei
in mezzo ad una strada ma non mi interessa… E
non mi importa nemmeno delle tue risate
quando mi scoprirai… Non
posso fingere di non provare niente per te ancora a lungo. Ti
amo Draco! Ora
sei tu a dover decidere se vuoi sapere chi sono o no… La
notte di Halloween ti aspetto a mezzanotte all’ingresso, se
non verrai capirò… Un
bacio, amore mio… Ok,
l’avevo scritta. Era stato semplice, tutto sommato…
Ora non restava che dargliela no? Facile come bere un bicchier
d’acqua! Pensa, Ginny, pensa… Ci sono… Gliela infilo nel mantello
quando va in biblioteca! Sono o non sono il genietto di casa
Weasley! E così dicendo mi rilassai
sull’erba… *** L’occasione
mi si presentò prima di quanto avessi previsto. Ero rimasta arretrata
con i compiti per i giorni di infermeria e
quel pomeriggio dovetti necessariamente andare in biblioteca per
svolgere una ricerca di Astronomia. Arrivata lì scelsi il tavolo meno
in vista e mi sedetti. Ero sepolta dietro una pila interminabile di libri
quando lo vidi arrivare. Lui si mise due tavoli più avanti e
dopo aver sistemato le sue cose sul tavolo si alzò per andare a
prendere dei libri dagli scaffali. Era la mia occasione… Strinsi i
denti e mi alzai con la lettera in mano, pregando mentalmente che non
tornasse all’improvviso beccandomi lì mentre
infilavo quel foglio nel suo mantello. Mi avvicinai con passo felino,
anche se non ho idea di come sia il passo felino ma
mi sembrava bello per descrivere il tutto. Decisi che era meglio
infilarlo nel suo libro di Trasfigurazione, così poteva pensare che
fosse lì da prima. Sfogliai il libro e la misi ad una pagina vicina a
quella dove era già aperto il libro. C’era il suo profumo sulle
pagine. “Ginny non è il caso di distrarsi!”, mi dissi. Così
sistemai le cose com’erano e tornai a nascondermi dietro i miei libri,
nemmeno osavo immaginare la sua faccia quando
l’avrebbe trovata. Tornò al tavolo e si mise a sfogliare, trovandola.
La lesse attentamente e poi si guardò intorno. C’erano troppe ragazze
perché pensasse a me e poi io ero nascosta da una pila di libri alti il
doppio di me! “Quell’idiota di Pansy ora si è messa pure a fare i
giochini misteriosi. Ma quando Dio ha
distribuito l’intelligenza doveva proprio dimenticarsi di lei?”
Draco imprecava credendo di non essere ascoltato. Io dovetti sforzarmi
per non ridere a crepapelle. Era convinto che fossi la Parkinson! Ah,
povera me! Tornai a studiare e lui fece lo stesso. Di tanto in tanto lo
guardavo fino a che non andò via. E io lo
seguii poco dopo. Dopo cena, tornai nel mio dormitorio e mi gettai sul
letto. Avevo ancora davanti la sua faccia. Mancava solo una settimana e
tutto sarebbe finito… o cominciato dipende
dai punti di vista!
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