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13 Luglio '07: HP e l'Ordine della Fenice (Film)
21 Novembre '08: Hp e il Principe Mezzosangue (Film)
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Capitolo
otto – La notte delle streghe… e delle rivelazioni! Il 31 Ottobre era
finalmente arrivato… Quella mattina mi alzai con un sorriso
degno della migliore pubblicità di dentifricio stampato sul viso. Mi
lavai con molto entusiasmo e poi scesi a fare colazione. Silente quel
giorno aveva sospeso le lezioni per permetterci di prepararci al meglio
per il ballo. Tra l’altro c’era in programma anche una gita ad
Hogsmeade. Mi accertai che Draco ci andasse
ovviamente, prima di aggregarmi anche io. La mattina la passai con
Harry, Ron ed Hermione in giro per negozi (dopo un’ora a Mielandia
dubitavo di riuscire ad entrare nel mio abito). Pranzammo e verso le tre
cominciammo ad avviarci per tornare al castello dietro mia insistenza.
Non lo vidi affatto quel giorno, eppure lo avevo
cercato. Harry disse che se mi giravo
ancora a cercare i serpenti mi sarebbe venuto il torcicollo. Ron comprò
ad Hermione una collanina con la sua
iniziale. A me non piaceva, mi darebbe fastidio avere l’iniziale di
qualcuno al collo perché mi farebbe sentire
come se fossi di sua proprietà, ma ad Hermione piacque. E
dopo quel gesto quei due furono insopportabilmente smielati per tutto il
giorno. Comunque, tornati al castello
cominciai i preparativi. Mi lavai un’altra volta i capelli e, dopo
averli tirati su lasciando qua e là dei ciuffi liberi, passai lo spray
brillantinato sui capelli e anche sul corpo. Mi sentivo tutta
un luccichio. Per fare questo impiegai
tre ore buone. Quando me ne accorsi, infatti,
erano le sei e dieci. Mi truccai mettendo dell’ombretto azzurro sugli
occhi, la matita nera e appena un filo di rossetto rosa. E
infine mi vestii. Il mio abito era azzurro con delle bretelline sottili
sul davanti e una scollatura profonda sulla schiena che terminava appena
sopra il fondoschiena. Me lo aveva regalato la moglie di Charlie per il
compleanno. Misi i miei sandali e mi guardai allo specchio. Ero
orgogliosa di me. Ero davvero bella, quasi quasi
mi commuovevo a guardarmi. Presi la mia pochette e scesi le scale.
Harry, Ron e Neville erano già giù da un pezzo a quanto capii ed
Hermione era appena arrivata. Aveva un abito nero tutto cosparso di
paillettes che ne slanciava la figura. Anche
lei era stupenda (ma mai quanto me!). Quando scesi
mi spaventai nel vedere Neville che all’improvviso sbiancò.
Ebbi davvero paura che svenisse. Harry invece si avvicinò e mi sussurrò: -
“Credo che stasera dovremo usare la gru per chiudere la
bocca di Malfoy quando ti vedrà. Sei
bellissima” -
“Lo spero proprio. Anche tu
non sei male, Luna è fortunata” E
dopo esserci abbracciati aspettammo Luna e andammo in sala grande.
Neville, ripresosi dallo shock iniziale, mi disse che era onorato di
avermi con se. Mi dispiaceva abbandonarlo lì, ma ne
andava della mia vita. Ci misi un po’ a scorgere Draco tra la
folla. Era bello come non mai, con il suo completo nero. Pansy, invece,
aveva sfoderato il peggio di se indossando un vestito rosso che la
fasciava mostrando i suoi cuscinetti di troppo. Ballai un po’ con
Neville e alle nove meno un quarto mi dileguai
con la scusa di un mal di pancia fortissimo “Sapete sono in allarme
rosso!” dissi a tutti. Harry per poco non scoppiava nello sforzo di
non ridere. Arrivai sul luogo dell’appuntamento. Tremavo come una
foglia, e certo non era il freddo. Che mi era
venuto in mente! Stavo per rivelare a Draco Malfoy che ero io la ragazza
che lo amava. Stavo scavando la mia fossa. Ma
proprio mentre meditavo la fuga lo scorsi con la coda dell’occhio.
Mi sedetti sul muretto e chinai la testa. Lui arrivò lì in meno di
quanto avessi previsto. Alzai la testa e mi
stupii di non vedere nel suo sguardo nessun disgusto, anzi potevo quasi
dire che era piacevolmente sorpreso. -
“Non puoi essere tu, è contro ogni logica.”
– disse -
“Sono io, Draco. E mi
dispiace di averti deluso. Ma ti amo e non
potevo più tacere.” – gli risposi trattenendo a stento le lacrime. -
“Non sono per niente deluso, Ginny. Sono felice. Felice
che tu abbia fatto qualcosa che non avrei mai
avuto il coraggio di fare. Felice che la persona che amo mi ami così
tanto da rischiare così tanto per me.” –
mi guardò ma io avevo la testa bassa.
Piangevo. Mi amava. Come era successo tutto
questo? Era un film comico o cosa? Non riuscii neppure a
rispondergli per le lacrime che mi rigavano il volto. Alzai la testa e
lo abbracciai. Lo strinsi come se fosse qualcosa che avessi
paura di perdere. Lui mi accarezzò le guance e, quando finalmente alzai
la testa guardandolo negli occhi, mi baciò. Fu un bacio dolce. E
in quel momento desiderai fermare il tempo e perdermi nell’immensità
di quell’attimo d’amore che mi era stato dato!
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